Calcolo Spese Notarili
Stima le spese notarili per compravendita e mutuo: onorario, imposte, visure, bolli e oneri accessori.
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Nota: Questo strumento fornisce stime indicative a scopo informativo. Non sostituisce il parere di un professionista qualificato.Leggi il disclaimer completo
Spese notarili: quanto costa il notaio per comprare casa e accendere un mutuo
Le spese notarili sono una delle voci più rilevanti nei costi accessori dell'acquisto di un immobile. Comprendono l'onorario del notaio (il compenso professionale per la redazione dell'atto e tutti gli adempimenti), le imposte dovute (registro o IVA, ipotecaria, catastale), i diritti e bolli di trascrizione, le visure catastali e ipotecarie e l'eventuale imposta sostitutiva sul mutuo. In totale, le spese notarili possono rappresentare dal 2% al 5% del valore dell'operazione.
Il calcolatore stima le spese notarili complessive per l'atto di compravendita e, se presente, per l'atto di mutuo. La stima include onorario orientativo, imposte, visure e bolli. È importante ricordare che l'onorario notarile e libero (non esistono più tariffe fisse dal D.L. 1/2012) e può variare significativamente tra notai diversi e tra zone geografiche: è sempre consigliabile richiedere più preventivi.
Le componenti delle spese notarili
- Onorario del notaio: il compenso per l'attività professionale, che include redazione dell'atto, controlli di legittimità, verifiche ipotecarie e catastali, adempimenti fiscali e trascrizione. Varia in base al valore dell'operazione, alla complessità e alla zona geografica.
- Imposte di trasferimento: imposta di registro (o IVA), ipotecaria e catastale, versate dal notaio per conto dell'acquirente. Per il dettaglio, usa il calcolatore imposte acquisto casa.
- Imposta sostitutiva sul mutuo: 0,25% dell'importo per prima casa, 2% per seconda casa, trattenuta dalla banca.
- Visure catastali e ipotecarie: il notaio verifica la proprietà, l'assenza di ipoteche, pignoramenti o altri gravami. Costo tipico €300-600.
- Bolli, diritti e contributo archivio: costi fissi per la registrazione e la trascrizione dell'atto, tipicamente €200-400.
Quanto costa l'onorario del notaio
L'onorario notarile varia in funzione del valore della compravendita e dell'eventuale mutuo. Come ordine di grandezza: per un immobile da €100.000-200.000, l'onorario per la sola compravendita si aggira tra €1.500 e €3.000. Per immobili di valore superiore, l'onorario aumenta ma in misura meno che proporzionale. Se si aggiunge l'atto di mutuo, l'onorario complessivo cresce di €500-1.500 circa.
Dal 2012, le tariffe notarili non sono più vincolanti: il compenso è concordato liberamente tra notaio e cliente. Questo significa che i costi possono variare anche del 30-40% tra studi diversi nella stessa città. Il Consiglio Nazionale del Notariato suggerisce parametri di riferimento, ma non sono obbligatori. È legittimo e consigliabile chiedere più preventivi prima di scegliere.
Scelta del notaio: un diritto dell'acquirente
La scelta del notaio spetta all'acquirente, non al venditore o all'agenzia immobiliare. È un diritto che conviene esercitare: confrontare almeno 2-3 preventivi può far risparmiare diverse centinaia di euro. Il preventivo deve essere dettagliato e indicare separatamente onorario, imposte, visure e altre spese. Attenzione a confrontare il totale complessivo, non solo l'onorario: un notaio con onorario più basso potrebbe avere costi accessori più alti.
Detrazione fiscale delle spese notarili
Le spese notarili per l'atto di mutuo prima casa sono detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF), all'interno del limite complessivo di €4.000 che include anche gli interessi passivi del mutuo. Le spese per l'atto di compravendita, invece, non sono detraibili. Per la dichiarazione dei redditi, puoi stimare l'IRPEF con il calcolatore IRPEF.
Quando si pagano le spese notarili
Le spese notarili si saldano al momento del rogito (la firma dell'atto). Il notaio emette una fattura dettagliata che include tutte le voci: onorario, IVA sull'onorario (22%), imposte, visure e bolli. Alcuni notai richiedono un acconto (o deposito a garanzia) prima del rogito, soprattutto per le imposte di registro o IVA che devono essere versate contestualmente alla registrazione dell'atto.
Spese notarili per donazioni e successioni
Oltre alla compravendita, il notaio interviene nelle donazioni immobiliari e nelle successioni. L'atto di donazione ha un onorario simile a quello della compravendita, ma le imposte sono diverse: imposta di donazione con aliquote e franchigie basate sul grado di parentela (4% con franchigia di €1.000.000 per coniuge e figli, 6% con franchigia di €100.000 per fratelli). Per le successioni, il notaio può assistere nella redazione della dichiarazione di successione e nella voltura catastale, con costi aggiuntivi. Approfondisci con il calcolatore imposta di successione.
Spese notarili per la costituzione di società
Il notaio è necessario anche per la costituzione di società (S.r.l., S.p.A., S.a.s., ecc.). L'onorario per un atto di costituzione di S.r.l. si aggira tra €1.500 e €3.000, cui si aggiungono i diritti camerali, il diritto annuale CCIAA, l'imposta di registro (€200 in misura fissa), la tassa di concessione governativa e i bolli. Per le S.r.l. semplificate (S.r.l.s.), l'atto e a onorario zero per legge (il notaio non può chiedere compenso), ma si pagano comunque le spese vive e le imposte.
Il deposito prezzo presso il notaio
Dal 2017, l'acquirente può richiedere al notaio di trattenere il prezzo di vendita in deposito su un conto dedicato fino alla trascrizione dell'atto nei registri immobiliari. Questo meccanismo protegge l'acquirente dal rischio di ipoteche giudiziali o pignoramenti che potrebbero essere iscritti tra la firma dell'atto e la sua trascrizione. Il servizio è gratuito (il notaio non può chiedere un compenso aggiuntivo), ma gli interessi maturati sul deposito sono devoluti a fondi per il microcredito.
Come ridurre le spese notarili
Alcune strategie per contenere le spese notarili: richiedere almeno 3 preventivi dettagliati; verificare la possibilità di applicare il prezzo-valore (valore catastale anziché prezzo di vendita per le imposte); accedere alle agevolazioni prima casa se si hanno i requisiti; valutare se e conveniente accorpare più atti (compravendita e mutuo nello stesso rogito, compravendita di pertinenze insieme all'abitazione principale). Inoltre, acquistare un immobile di valore catastale inferiore significa pagare meno imposte: verifica il valore del tuo immobile con il calcolatore valore immobile.
Differenze tra acquisto da privato e da costruttore
L'onorario del notaio è simile nei due casi, ma le imposte cambiano radicalmente. Nell'acquisto da privato si paga l'imposta di registro proporzionale (2% o 9%) sul valore catastale. Nell'acquisto da costruttore si paga l'IVA (4%, 10% o 22%) sul prezzo di vendita, che è generalmente molto più alto del valore catastale. Questo può rendere l'acquisto da costruttore significativamente più costoso in termini di imposte. Per il dettaglio, usa il calcolatore imposte acquisto casa.
Spese notarili per mutuo ipotecario
Se l'acquisto e finanziato con un mutuo, occorre un secondo atto notarile per l'iscrizione dell'ipoteca a favore della banca. L'onorario per l'atto di mutuo si aggiunge a quello per la compravendita, anche se spesso lo stesso notaio offre un pacchetto cumulativo a prezzo ridotto. L'imposta sostitutiva sul mutuo prima casa è dello 0,25% sull'importo finanziato (2% per la seconda casa). Ad esempio, su un mutuo di €150.000, l'imposta sostitutiva sarà €375 (prima casa) o €3.000 (seconda casa). Per il calcolo della rata mensile del mutuo, usa il calcolatore rata mutuo.
Tempistiche e documentazione necessaria
La preparazione dell'atto notarile richiede mediamente 15-30 giorni dalla consegna di tutta la documentazione. I documenti necessari includono: visura catastale aggiornata, certificato di destinazione urbanistica (per i terreni), APE (attestato di prestazione energetica), titolo di provenienza dell'immobile, documenti di identità e codice fiscale delle parti, eventuale documentazione bancaria per il mutuo. Il notaio e tenuto per legge a effettuare le visure ipotecarie ventennali per verificare che l'immobile sia libero da gravami, vincoli o pregiudizievoli.
Onorari notarili: come si calcolano
Gli onorari notarili non sono più vincolati a tariffe fisse (abolite dal D.L. 1/2012), ma sono liberamente determinati dal notaio nel rispetto dei parametri ministeriali. In pratica, gli onorari variano in base al valore dell'atto, alla complessità della pratica e alla zona geografica. Per un atto di compravendita immobiliare, l'onorario medio è di 1.500-3.000 euro (escluse imposte e tasse). Per un mutuo ipotecario, l'onorario è di 1.000-2.500 euro aggiuntivi. Per le società, la costituzione di una SRL costa 1.500-3.000 euro di onorario notarile, quella di una SPA 2.500-5.000 euro. È consigliabile richiedere preventivi a più notai: la legge consente la libera scelta del notaio su tutto il territorio nazionale per gli atti tra vivi (il notaio non deve necessariamente avere sede nel comune dell'immobile).
Spese notarili per prima casa: agevolazioni
L'acquisto della prima casa gode di agevolazioni significative sulle imposte (non sull'onorario notarile): imposta di registro al 2% (anziché 9%) se si acquista da privato, IVA al 4% (anziché 10%) se si acquista da impresa costruttrice, imposte ipotecaria e catastale fisse di 50 euro ciascuna (da privato) o 200 euro ciascuna (da impresa). Per mantenere le agevolazioni, l'acquirente deve stabilire la residenza nel comune dell'immobile entro 18 mesi dal rogito, non possedere altri immobili nello stesso comune e non aver già usufruito delle agevolazioni prima casa su altri immobili. La decadenza dalle agevolazioni comporta il pagamento della differenza di imposta, una sanzione del 30% e gli interessi di mora. Per chi ha meno di 36 anni e un ISEE inferiore a 40.000 euro, sono previste ulteriori agevolazioni (esenzione dall'imposta di registro, ipotecaria e catastale e credito d'imposta per l'IVA).
Detraibilità delle spese notarili
Le spese notarili per l'acquisto dell'abitazione principale non sono detraibili ai fini IRPEF. Tuttavia, le spese notarili relative alla stipula del contratto di mutuo (parcella per l'atto di mutuo, non per il rogito di compravendita) sono detraibili al 19% nel quadro E del modello 730, entro il limite complessivo di 4.000 euro annui insieme agli interessi passivi del mutuo. Per i mutui di ristrutturazione, la detraibilità degli interessi passivi e delle spese notarili è del 19% su un massimo di 2.582,28 euro. Le spese notarili per la dichiarazione di successione e per le donazioni non sono detraibili. Per il calcolo completo delle imposte acquisto casa, usa il calcolatore dedicato.
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Per pianificare tutti i costi dell'acquisto casa, Cifro offre: imposte acquisto casa, rata mutuo, affitto vs mutuo, valore immobile e piano ammortamento.
Disclaimer: i risultati sono stime orientative. L'onorario effettivo varia tra studi notarili e zone geografiche. Richiedere sempre un preventivo personalizzato al notaio scelto.
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FAQ
Le spese indicate sono definitive?
No, sono una stima orientativa. L'onorario può cambiare tra studi notarili e zone geografiche, quindi conviene richiedere sempre un preventivo dettagliato.
Posso scegliere il notaio?
Sì, la scelta del notaio spetta all'acquirente. È consigliabile chiedere più preventivi e confrontare i costi complessivi, non solo l'onorario.
Cos'è l'imposta sostitutiva sul mutuo?
È un'imposta che sostituisce registro, bollo e ipotecaria sul contratto di mutuo: 0,25% dell'importo per prima casa, 2% per seconda casa.
I costi cambiano se acquisto da costruttore?
Sì, con IVA l'onorario notarile tende ad essere simile, ma le imposte cambiano: si paga IVA al posto del registro proporzionale, con importi che possono essere molto diversi.
Cosa sono le visure e i bolli?
Il notaio effettua visure catastali, ipotecarie e camerali per verificare la proprietà è l'assenza di gravami. Questi costi, insieme ai bolli e ai diritti d'archivio, sono fissi e generalmente compresi tra €300 e €600.
Quando devo pagare il notaio?
Le spese notarili si saldano al momento del rogito. Alcuni notai richiedono un acconto o deposito preliminare.
Posso detrarre le spese notarili?
Gli onorari del notaio per il mutuo prima casa sono detraibili al 19% nel 730, fino a un massimo di €4.000 comprensivi di interessi passivi e oneri accessori.
I dati vengono salvati?
No, tutti i calcoli avvengono nel tuo browser. Nessun dato viene trasmesso o memorizzato.
L'onorario del notaio è negoziabile?
Sì, dal 2012 le tariffe professionali non sono più fisse. L'onorario è libero e può variare tra studi. È buona prassi chiedere almeno 2-3 preventivi scritti.
Serve un notaio anche per il mutuo?
Sì, il contratto di mutuo ipotecario richiede atto notarile. Il costo del notaio per il mutuo si aggiunge a quello della compravendita, ma spesso lo stesso notaio gestisce entrambi.
Le spese notarili cambiano tra Nord e Sud Italia?
Sì, gli onorari tendono ad essere più alti nelle grandi città del Nord e più contenuti nel Sud e nei piccoli centri, ma la variazione dipende anche dalla complessità della pratica.
Cosa sono i diritti di archivio?
Sono importi fissi che il notaio versa alla Cassa Nazionale del Notariato per la conservazione degli atti. Si aggiungono all'onorario e alle imposte.
Il notaio controlla anche l'urbanistica?
Il notaio verifica la regolarità urbanistica e catastale dell'immobile, inclusa la conformità delle planimetrie. È un controllo obbligatorio per la validità dell'atto.
Posso pagare il notaio a rate?
Non è prassi comune, ma alcuni studi notarili offrono la possibilità di dilazionare il pagamento. Va concordato prima della stipula.
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