Calcolo Imposte Acquisto Casa
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Nota: Questo strumento fornisce stime indicative a scopo informativo. Non sostituisce il parere di un professionista qualificato.Leggi il disclaimer completo
Imposte acquisto casa: registro, IVA, ipotecaria e catastale spiegate
Acquistare un immobile in Italia comporta il pagamento di imposte che variano in base a tre fattori principali: il tipo di venditore (privato o impresa costruttrice), la tipologia dell'acquisto (prima casa, seconda casa, immobile di lusso) è la base imponibile (valore catastale o prezzo di vendita). Questo calcolatore stima rapidamente l'importo di tutte le imposte dovute al rogito notarile: imposta di registro (o IVA), imposta ipotecaria e imposta catastale.
Le imposte di acquisto rappresentano un costo significativo, tipicamente tra il 2% e il 10% del valore dell'immobile. Conoscere in anticipo l'importo esatto è fondamentale per pianificare l'operazione e per non trovarsi con sorprese al momento del rogito. Le imposte vengono versate tramite il notaio, che funge da sostituto d'imposta.
Acquisto da privato: il sistema del prezzo-valore
Quando si acquista da un soggetto privato (persona fisica non imprenditore), l'imposta principale e l'imposta di registro, calcolata sul valore catastale dell'immobile. Il meccanismo del prezzo-valore (art. 1 comma 497 L. 266/2005) consente di pagare le imposte sul valore catastale anziché sul prezzo dichiarato, anche se quest'ultimo è superiore. Il valore catastale si calcola: rendita catastale × 1,05 × moltiplicatore (115,5 per prima casa, 126 per seconda casa).
- Prima casa da privato: registro 2% (minimo €1.000) + ipotecaria €50 + catastale €50.
- Seconda casa da privato: registro 9% (minimo €1.000) + ipotecaria €50 + catastale €50.
Esempio: immobile prima casa con rendita catastale €500. Valore catastale = 500 × 1,05 × 115,5 = €60.637,50. Imposta di registro = €60.637,50 × 2% = €1.212,75. Con ipotecaria (€50) e catastale (€50), il totale imposte è circa €1.313.
Acquisto da costruttore: IVA sul prezzo
Quando si acquista da un'impresa costruttrice (o ristrutturatrice) entro 5 anni dalla fine dei lavori, si applica l'IVA sul prezzo di vendita. L'IVA è dovuta anche oltre i 5 anni se il costruttore opta per la sua applicazione. Le aliquote sono:
- Prima casa da costruttore: IVA 4% sul prezzo + registro €200 + ipotecaria €200 + catastale €200.
- Seconda casa da costruttore: IVA 10% sul prezzo + registro €200 + ipotecaria €200 + catastale €200.
- Immobile di lusso da costruttore: IVA 22% sul prezzo + registro €200 + ipotecaria €200 + catastale €200.
Esempio: immobile prima casa da costruttore a €200.000. IVA = €200.000 × 4% = €8.000. Con registro (€200), ipotecaria (€200) e catastale (€200), totale imposte €8.600 — molto più alto rispetto all'acquisto da privato. Per questo motivo, il prezzo degli immobili da costruttore è spesso trattato tenendo conto del maggior carico fiscale.
Requisiti per le agevolazioni prima casa
Per beneficiare delle aliquote agevolate prima casa, l'acquirente deve soddisfare specifici requisiti: l'immobile deve trovarsi nel Comune di residenza (o l'acquirente deve trasferirvi la residenza entro 18 mesi dal rogito); l'acquirente non deve possedere altri immobili acquistati con agevolazione prima casa su tutto il territorio nazionale; l'acquirente non deve essere titolare di diritti di proprietà, usufrutto o abitazione su un altro immobile nello stesso Comune.
Le categorie catastali escluse dalle agevolazioni prima casa sono: A/1 (abitazioni signorili), A/8 (ville), A/9 (castelli e palazzi). Gli immobili in queste categorie pagano sempre le aliquote "seconda casa", indipendentemente dai requisiti dell'acquirente.
Credito d'imposta per riacquisto prima casa
Chi vende la precedente prima casa e riacquista una nuova prima casa entro un anno ha diritto a un credito d'imposta pari all'imposta di registro (o IVA) pagata sul precedente acquisto, fino a concorrenza dell'imposta dovuta sul nuovo acquisto. Questo credito può essere utilizzato in sede di rogito (riducendo le imposte da versare), in dichiarazione dei redditi o in compensazione con F24.
Decadenza dalle agevolazioni
Se l'acquirente non trasferisce la residenza entro 18 mesi, o se rivende l'immobile entro 5 anni senza riacquistare una nuova prima casa entro un anno, decade dalle agevolazioni. In questo caso, deve pagare la differenza tra le imposte ordinarie e quelle agevolate, più una sanzione del 30% e gli interessi di mora. Il calcolo della differenza può essere significativo, soprattutto per immobili di valore elevato.
Imposta sostitutiva sul mutuo
Oltre alle imposte sull'immobile, chi accende un mutuo paga anche l'imposta sostitutiva sul finanziamento: 0,25% dell'importo del mutuo per la prima casa, 2% per la seconda casa. Su un mutuo di €160.000, l'imposta sostitutiva e di €400 (prima casa) o €3.200 (seconda casa). Questa imposta viene trattenuta dalla banca al momento dell'erogazione del mutuo. Per la stima delle spese notarili complete, usa il calcolatore spese notarili.
Acquisto di pertinenze (garage, cantine)
Le pertinenze dell'abitazione principale (garage C/6, cantine C/2, tettoie C/7) godono delle stesse agevolazioni prima casa, nel limite di una pertinenza per ciascuna categoria catastale. Se si acquista un appartamento con due box auto (entrambi C/6), solo il primo beneficia dell'aliquota agevolata; il secondo sconta le imposte ordinarie. Le pertinenze possono essere acquistate contestualmente all'abitazione (nello stesso atto) o con atto separato successivo, purche il collegamento pertinenziale risulti dall'atto.
Acquisto all'asta giudiziaria
L'acquisto di immobili tramite asta giudiziaria gode delle stesse agevolazioni fiscali dell'acquisto diretto. L'imposta di registro si applica al prezzo di aggiudicazione con le aliquote standard (2% prima casa, 9% seconda casa da privato). Il decreto di trasferimento emesso dal giudice ha la stessa efficacia dell'atto notarile, ma senza l'onorario del notaio (le spese di cancelleria e i bolli sono comunque dovuti). Inoltre, l'acquisto all'asta cancella automaticamente ipoteche e pignoramenti gravanti sull'immobile.
Agevolazioni under 36
Le agevolazioni prima casa under 36 (D.L. 73/2021) prevedevano l'esenzione totale dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale per gli acquirenti con meno di 36 anni e ISEE non superiore a €40.000. Per gli acquisti soggetti a IVA (da costruttore), veniva riconosciuto un credito d'imposta pari all'IVA pagata. Queste agevolazioni sono state prorogate fino al 31 dicembre 2024; per il 2025 occorre verificare eventuali ulteriori proroghe nella Legge di Bilancio. Per il calcolo dell'ISEE, usa il calcolatore ISEE.
Esempio di calcolo completo
Acquisto da privato, prima casa, valore catastale €80.000 (rendita catastale €500 × 1,05 × 115,5 = €60.637,50, ma si applica il prezzo-valore): imposta di registro 2% su €60.637 = €1.212,75 (minimo €1.000), imposta ipotecaria fissa €50, imposta catastale fissa €50. Totale imposte: €1.100 (con minimo). Se lo stesso immobile fosse seconda casa: registro 9% su €60.637 = €5.457, ipotecaria fissa €50, catastale fissa €50. Totale: €5.557. La differenza di €4.457 mostra quanto valgano le agevolazioni prima casa.
Credito d'imposta per riacquisto prima casa
Chi vende la propria prima casa e ne acquista un'altra entro un anno ha diritto al credito d'imposta pari all'imposta di registro o all'IVA pagata sul primo acquisto (art. 7 L. 448/1998). Il credito non può superare l'imposta dovuta sul nuovo acquisto e può essere utilizzato in diminuzione dall'imposta di registro dovuta per il nuovo atto, oppure in compensazione nel modello F24, oppure in detrazione nella dichiarazione dei redditi. Questo meccanismo rende il cambio di abitazione meno oneroso dal punto di vista fiscale e va considerato nella pianificazione complessiva dell'operazione.
Tempistiche e scadenze per le agevolazioni
Per mantenere le agevolazioni prima casa, l'acquirente deve trasferire la residenza nel Comune dell'immobile entro 18 mesi dal rogito. Se si possiede già un'altra prima casa, occorre venderla entro 12 mesi dall'acquisto della nuova. Il mancato rispetto di questi termini comporta la decadenza dalle agevolazioni, con il recuperò della differenza di imposta (dal 2% al 9%), più una sanzione del 30% e gli interessi legali dalla data del rogito.
Imposte di registro, IVA e catastali: le tre voci principali
Le imposte sull'acquisto immobiliare si articolano in tre voci distinte. L'imposta di registro è proporzionale al valore dell'immobile: 2% per la prima casa, 9% per le seconde case e gli immobili di lusso, con un minimo di 1.000 euro. La base imponibile per i privati è il valore catastale (rendita catastale × coefficiente 115,5 per la prima casa, × 126 per le seconde case), non il prezzo di vendita. Questo sistema del "prezzo-valore" è vantaggioso quando il prezzo di mercato è superiore al valore catastale. Le imposte ipotecaria e catastale sono fisse a 50 euro ciascuna per gli acquisti da privati. Per gli acquisti da impresa costruttrice (entro 5 anni dalla costruzione), si paga l'IVA al 4% (prima casa) o 10% (seconda casa) sul prezzo di vendita, con imposte di registro, ipotecaria e catastale fisse a 200 euro ciascuna. Per gli immobili di lusso (categorie catastali A/1, A/8, A/9), l'IVA è al 22%.
Agevolazioni under 36 e prima casa
Le agevolazioni prima casa richiedono: non possedere altri immobili acquistati con le agevolazioni, non avere la piena proprietà di un'altra abitazione nello stesso Comune, trasferire la residenza nel Comune dell'immobile entro 18 mesi. Per gli acquirenti under 36 con ISEE inferiore a 40.000 euro, erano previste ulteriori agevolazioni (esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale, credito d'imposta per l'IVA) fino al 31 dicembre 2023. Verificare le proroghe eventualmente disposte dalla Legge di Bilancio per gli anni successivi. La perdita dei requisiti prima casa (vendita entro 5 anni senza riacquisto entro 1 anno, mancato trasferimento della residenza) comporta il recupero delle imposte non versate più la sanzione del 30% e gli interessi. Per verificare il valore catastale del proprio immobile, è possibile consultare il servizio "Consultazione rendite catastali" sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
Successioni e donazioni immobiliari
L'acquisizione di un immobile per successione o donazione ha un regime fiscale diverso dall'acquisto. L'imposta di successione varia in base al grado di parentela: esente fino a 1 milione per coniuge e figli (4% oltre la franchigia), esente fino a 100.000 euro per fratelli e sorelle (6% oltre), 6% senza franchigia per altri parenti fino al quarto grado, 8% senza franchigia per tutti gli altri. Si applicano inoltre le imposte ipotecaria (2%) e catastale (1%) sul valore catastale dell'immobile, ridotte a 200 euro fisse ciascuna se l'erede dichiara di voler usufruire delle agevolazioni prima casa. Per il calcolo dettagliato dell'imposta di successione usa il calcolatore dedicato.
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Per pianificare l'acquisto immobiliare, Cifro offre: spese notarili, rata mutuo, affitto vs mutuo, valore immobile, imposta successione e IMU.
Disclaimer: i risultati sono stime indicative. Per importi definitivi, rivolgersi al notaio rogante che calcolera le imposte esatte in base alla documentazione catastale ufficiale.
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FAQ
Cos'è il valore catastale?
È il valore fiscale dell'immobile calcolato come rendita catastale × 1,05 × moltiplicatore (115,5 per prima casa, 126 per seconda casa). È la base imponibile per l'imposta di registro negli acquisti da privato.
Quando si paga l'IVA invece del registro?
Si paga l'IVA quando si acquista da un'impresa costruttrice entro 5 anni dalla fine dei lavori, o oltre i 5 anni se il venditore opta per l'applicazione dell'IVA.
Quali sono le aliquote per la prima casa?
Da privato: registro 2% (min €1.000) + ipotecaria €50 + catastale €50. Da costruttore: IVA 4% + registro €200 + ipotecaria €200 + catastale €200.
Quali immobili sono esclusi dalle agevolazioni prima casa?
Gli immobili accatastati nelle categorie A/1 (signorile), A/8 (ville) e A/9 (castelli) non possono beneficiare delle aliquote agevolate prima casa.
Cos'è il prezzo-valore?
È il meccanismo (art. 1 comma 497 L. 266/2005) che consente, negli acquisti da privato, di calcolare le imposte sul valore catastale anziché sul prezzo dichiarato, se inferiore.
Devo pagare queste imposte al rogito?
Sì, le imposte vengono versate al momento della stipula dell'atto notarile, tramite il notaio che funge da sostituto d'imposta.
Le spese notarili sono incluse?
No, questo calcolatore stima solo le imposte (registro/IVA, ipotecaria, catastale). Per le spese notarili usa il calcolatore dedicato.
I dati vengono salvati?
No, tutti i calcoli avvengono nel tuo browser. Nessun dato viene trasmesso o memorizzato.
Le agevolazioni prima casa valgono anche per immobili ristrutturati?
Sì, purché l'immobile non rientri nelle categorie di lusso (A/1, A/8, A/9) è l'acquirente soddisfi i requisiti di residenza e assenza di altre prime case.
Cos'è il moltiplicatore catastale?
È il coefficiente usato per calcolare il valore catastale: 115,5 per la prima casa e 126 per le altre categorie. Si applica alla rendita catastale rivalutata del 5%.
Le imposte cambiano per un box o una cantina?
Se il box o la cantina è pertinenza dell'abitazione principale e viene acquistata con lo stesso atto, beneficia delle stesse aliquote agevolate prima casa (una pertinenza per categoria catastale C/2, C/6, C/7).
Come trovo la rendita catastale del mio immobile?
La rendita catastale è indicata nella visura catastale, richiedibile gratuitamente online sul sito dell'Agenzia delle Entrate con SPID o CIE.
Le imposte si possono detrarre?
L'imposta di registro per la prima casa non è detraibile. Sono detraibili al 19% gli interessi passivi del mutuo e le spese notarili relative al mutuo prima casa.
Entro quanto devo trasferire la residenza per la prima casa?
Entro 18 mesi dal rogito devi stabilire la residenza nel comune dove si trova l'immobile. Il mancato trasferimento comporta la perdita delle agevolazioni è il pagamento della differenza di imposta.
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