Vai al contenuto principale
🏡
📋 Tasse e Fisco9 min di lettura

Imposte sull'Acquisto della Prima Casa: Guida Completa alle Agevolazioni

Tutte le imposte da pagare quando acquisti la prima casa: imposta di registro, IVA, catastali, agevolazioni under 36 e requisiti per le agevolazioni.

🎁 Amazon Prime: fino a 90 giorni GRATIS!

Approfitta delle offerte Amazon: Prime, Music Unlimited, Kindle e altro. Cancella in qualsiasi momento.

*con Prime Student, se idoneo. Condizioni possono variare.

Prova GRATIS!Trasparenza: link di affiliazione.
prima casaimposte acquistoagevolazioniimposta registroiva immobili

Acquistare la prima casa è il sogno di molti italiani, ma tra agevolazioni fiscali, requisiti da rispettare e imposte da pagare, il quadro può sembrare complicato. In questa guida vediamo chiaramente tutte le imposte legate all'acquisto e come risparmiare grazie alle agevolazioni prima casa.

Acquisto da privato: imposte dovute

Quando acquisti da un privato (o da un'azienda che non applica IVA sulla vendita), le imposte si calcolano sul valore catastale (prezzo-valore):

  • Imposta di registro: 2% del valore catastale (minimo 1.000 euro) con agevolazione prima casa
  • Imposta ipotecaria: 50 euro (fissa)
  • Imposta catastale: 50 euro (fissa)

💡 Esempio pratico

Rendita catastale: 700 euro | Valore catastale: 700 x 1,05 x 110 = 80.850 euro | Imposta registro 2%: 1.617 euro | Ipotecaria + catastale: 100 euro | Totale imposte: 1.717 euro

Acquisto da impresa costruttrice: IVA

Se acquisti da un'impresa che ha costruito o ristrutturato l'immobile (entro 5 anni o oltre se ha optato per l'IVA):

  • IVA: 4% sul prezzo di vendita (agevolazione prima casa; 10% senza agevolazione)
  • Imposta di registro: 200 euro (fissa)
  • Imposta ipotecaria: 200 euro (fissa)
  • Imposta catastale: 200 euro (fissa)

✅ Consiglio

Attenzione: con l'IVA al 4% la base è il prezzo di vendita, non il valore catastale. Su immobili costosi, le imposte possono essere significativamente più alte rispetto all'acquisto da privato.

Requisiti per l'agevolazione prima casa

Per godere delle aliquote ridotte devi rispettare queste condizioni:

  • L'immobile deve trovarsi nel Comune di residenza (o dove lavori), oppure devi trasferire la residenza entro 18 mesi dal rogito
  • Non devi possedere altri immobili acquistati con agevolazione prima casa (o devi venderli entro 12 mesi)
  • Non devi possedere altri immobili abitativi nello stesso Comune
  • L'immobile non deve essere di categoria catastale di lusso (A/1, A/8, A/9)

Agevolazione under 36

Verifica se per il 2026 sono ancora operative le agevolazioni per gli under 36 con ISEE inferiore a 40.000 euro. Queste prevedevano l'esenzione da imposta di registro, ipotecaria e catastale per acquisti da privato, è un credito d'imposta pari all'IVA per acquisti da impresa.

✅ Consiglio

L'agevolazione under 36 è stata introdotta come misura temporanea. Verifica la sua operativita per l'anno in corso.

Quando si perdono le agevolazioni

Le agevolazioni prima casa decadono se:

  • Non trasferisci la residenza entro 18 mesi
  • Vendi l'immobile entro 5 anni senza riacquistare una prima casa entro 12 mesi
  • Le dichiarazioni in atto risultano false
  • In caso di decadenza: paghi la differenza di imposta + sanzione del 30% + interessi

Errori comuni

Acquistare casa è un passo importante è un piccolo errore burocratico può trasformarsi in un salasso. Fai attenzione a non:

  • Non trasferire la residenza entro 18 mesi dal rogito: l'Agenzia delle Entrate revoca l'agevolazione irrogando imposte piene, interessi è la sanzione del 30%
  • Non sapere che il 'valore catastale' (usato per il calcolo col criterio del prezzo-valore) si calcola dalla rendita catastale rivalutata, e non coincide mai col prezzo di vendita concordato
  • Dimenticare che le spese notarili e le commissioni di agenzia si aggiungono alle imposte, è spesso non sono coperte dal mutuo all'80%
  • Non far verificare da un tecnico lo stato legittimo e catastale dell'immobile prima del rogito

Calcola le imposte e simula l'acquisto

Le variabili in gioco sono tante: usa il calcolatore imposte acquisto casa è il simulatore spese notarili di Cifro per avere un quadro chiaro e immediato di quanta liquidità ti servirà davvero il giorno del rogito.

Riassunto e conclusioni

Le agevolazioni per l'acquisto della prima casa rappresentano un risparmio enorme: passare da un'imposta di registro del 9% a una del 2% su un immobile cambia pesantemente l'impegno finanziario iniziale.

Tuttavia, le regole per mantenerle sono rigide: residenza entro 18 mesi o nello stesso comune di lavoro, oltre alla preclusione di possedere altri immobili agevolati. Documentarsi bene prima del compromesso evita brutte sorprese in sede notarile o dopo il rogito.

⚠️ Disclaimer

Le agevolazioni e le aliquote possono variare. Per il tuo caso specifico consulta il notaio o un consulente fiscale.

Ultimo aggiornamento: Febbraio 2026

❓ Domande frequenti

Posso avere l'agevolazione prima casa se ne possiedo già una?

Solo se vendi la precedente prima casa entro 12 mesi dal nuovo acquisto. In quel caso puoi usufruire del credito d'imposta per le imposte già pagate.

Le pertinenze (garage, cantina) godono dell'agevolazione?

Si, una pertinenza per ciascuna categoria catastale (C/2, C/6, C/7) può godere dell'agevolazione prima casa.

Quanto costano le spese notarili in più?

L'onorario notarile varia da 1.500 a 3.500 euro circa per un acquisto standard, a cui si aggiungono le imposte. Il nostro calcolatore spese notarili può darti una stima.

Posso detrarre gli interessi del mutuo prima casa?

Si, gli interessi passivi sul mutuo per l'acquisto dell'abitazione principale sono detraibili al 19%, fino a un massimo di 4.000 euro annui di interessi.

Qual è la differenza tra detrazioni e deduzioni fiscali?

Le detrazioni riducono l'imposta lorda (ad esempio il 19% delle spese mediche viene sottratto dall'IRPEF dovuta), mentre le deduzioni riducono il reddito imponibile prima del calcolo dell'imposta. In pratica le deduzioni sono più vantaggiose per chi ha un'aliquota marginale alta, perché il risparmio e proporzionale all'aliquota applicata.

Quando conviene il regime forfettario rispetto a quello ordinario?

Il regime forfettario conviene generalmente quando i costi effettivi dell'attività sono inferiori al coefficiente di redditività applicato (ad esempio 78% per i professionisti, quindi costi reali sotto il 22%). Conviene anche quando il reddito complessivo supera i 28.000 euro, soglia oltre la quale l'IRPEF ordinaria supera l'imposta sostitutiva del 15%.

Come funziona il conguaglio fiscale di fine anno?

Il conguaglio fiscale è il ricalcolo definitivo delle imposte dovute nell'anno, effettuato dal datore di lavoro a dicembre. Se durante l'anno sono state trattenute più imposte del dovuto, il lavoratore riceve un rimborso in busta paga. Se le trattenute sono state insufficienti, viene applicata una trattenuta aggiuntiva. Il conguaglio tiene conto di tutte le variazioni avvenute durante l'anno.

Cosa succede se non presento la dichiarazione dei redditi?

L'omessa dichiarazione è un illecito che prevede una sanzione dal 120% al 240% delle imposte dovute, con un minimo di 250 euro. Se la dichiarazione viene presentata entro 90 giorni dalla scadenza, la sanzione è ridotta. In caso di imposte non versate, si aggiungono interessi e sanzioni per tardivo versamento. Per redditi da lavoro dipendente senza altri redditi, il 730 non è obbligatorio se il datore di lavoro ha già applicato le ritenute corrette.

Quali sono le principali scadenze fiscali durante l'anno?

Le scadenze principali sono: 16 marzo per la Certificazione Unica, 30 aprile per il modello 730 precompilato disponibile, 30 settembre per l'invio del 730 ordinario, 16 giugno per il saldo e primo acconto IRPEF/IMU, 30 novembre per il secondo acconto IRPEF e 16 dicembre per il saldo IMU. I versamenti si effettuano con modello F24 entro le date indicate.

Come posso verificare la mia posizione fiscale con l'Agenzia delle Entrate?

Puoi accedere al cassetto fiscale tramite il sito dell'Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS. Nel cassetto fiscale trovi le dichiarazioni presentate, i versamenti effettuati, le comunicazioni ricevute e le eventuali cartelle esattoriali. E uno strumento fondamentale per monitorare la propria situazione fiscale e individuare tempestivamente eventuali anomalie.

Cos'è il ravvedimento operoso e quando conviene usarlo?

Il ravvedimento operoso è lo strumento che permette di regolarizzare spontaneamente omissioni o errori fiscali pagando sanzioni ridotte. Conviene sempre usarlo appena ci si accorge dell'errore, perché la sanzione cresce col passare del tempo: dallo 0,1% giornaliero nei primi 14 giorni, al 1,5% entro 30 giorni, fino al 3,75% entro un anno. Dopo un anno la sanzione sale al 4,29% e poi al 5%.

Quali spese posso detrarre nel modello 730?

Le principali spese detraibili al 19% sono: spese mediche e sanitarie sopra la franchigia di 129,11 euro, interessi passivi su mutuo prima casa fino a 4.000 euro, spese di istruzione scolastica e universitaria, premi assicurativi vita e infortuni, spese funebri, spese veterinarie, abbonamenti al trasporto pubblico e erogazioni liberali a ONLUS e associazioni sportive dilettantistiche.

Come funziona la compensazione dei crediti fiscali?

La compensazione permette di utilizzare crediti fiscali (es. credito IRPEF da dichiarazione) per pagare altri tributi dovuti (es. INPS, IMU). Si effettua tramite modello F24. La compensazione orizzontale (tra tributi diversi) richiede la preventiva presentazione della dichiarazione e, per importi superiori a 5.000 euro, il visto di conformita. Non si possono compensare crediti se si hanno debiti iscritti a ruolo superiori a 1.500 euro.

Qual è la differenza tra IRPEF e cedolare secca?

L'IRPEF è l'imposta progressiva sul reddito delle persone fisiche con aliquote dal 23% al 43%. La cedolare secca è un'imposta sostitutiva a tasso fisso (21% ordinario o 10% per canone concordato) applicabile ai redditi da locazione di immobili abitativi. Chi sceglie la cedolare secca rinuncia all'aggiornamento ISTAT del canone ma evita le aliquote IRPEF progressive e le addizionali regionali e comunali.