Ritenuta d'Acconto: Cos'e, Chi La Applica e Come Si Calcola
Guida alla ritenuta d'acconto: chi la subisce, chi la versa, aliquote, compilazione della fattura e recupero nel 730.
🎁 Amazon Prime: fino a 90 giorni GRATIS!
Approfitta delle offerte Amazon: Prime, Music Unlimited, Kindle e altro. Cancella in qualsiasi momento.
*con Prime Student, se idoneo. Condizioni possono variare.
La ritenuta d'acconto è una trattenuta fiscale che il committente opera sul compenso del professionista o collaboratore, versandola direttamente all'Erario. E un anticipo sull'IRPEF che il professionista dovrà poi conguagliare nella dichiarazione dei redditi. Ecco come funziona.
Cos'è la ritenuta d'acconto
La ritenuta d'acconto è un meccanismo di prelievo alla fonte: il soggetto che paga il compenso (sostituto d'imposta) trattiene una percentuale è la versa al fisco per conto di chi lo percepisce. Il professionista incassa il netto e recupera la ritenuta nella dichiarazione dei redditi come credito d'imposta.
Aliquote principali
Le aliquote di ritenuta più comuni sono:
- 20% su compensi a professionisti con P.IVA in regime ordinario
- 20% su compensi per prestazioni occasionali
- 23% su provvigioni agli agenti (ridotta al 50% della base imponibile, quindi effettivo 11,5%)
- 4% su compensi a cooperative per servizi e lavori
- 30% su compensi a non residenti (salvo convenzioni contro le doppie imposizioni)
✅ Consiglio
I forfettari non subiscono la ritenuta d'acconto: indicano in fattura che operano in regime agevolato (art. 1, c. 67, L. 190/2014).
Esempio pratico: fattura di un professionista
Vediamo nel concreto come si struttura una fattura soggetta a ritenuta d'acconto (ipotizzando un compenso base di 1.000€):
- Compenso lordo pattuito: 1.000€
- Contributo cassa previdenziale 4% (se prevista rivalsa): 40€
- Base imponibile ai fini IVA e IRPEF: 1.040€
- IVA 22% (su 1.040€): 228,80€
- Totale fattura: 1.268,80€
- Ritenuta d'acconto 20% (calcolata solo sui 1.000€ di compenso): -200€
- Netto a pagare al professionista: 1.068,80€ (1.268,80€ - 200€)
Chi versa la ritenuta
Il sostituto d'imposta (committente) versa la ritenuta con F24 entro il 16 del mese successivo al pagamento. Il professionista non deve fare nulla: riceve il netto e recupera la ritenuta come credito nella dichiarazione.
La Certificazione Unica (CU)
Entro il 16 marzo dell'anno successivo, il committente deve rilasciare al professionista la Certificazione Unica (CU), che attesta i compensi erogati e le ritenute operate. Questo documento e essenziale per la dichiarazione dei redditi del professionista.
Gli errori da non fare
Gestire male le ritenute può portare a perdere denaro o a controlli del fisco. Fai attenzione a:
- Sei in regime forfettario ma subisci la ritenuta: gravissimo errore. I forfettari sono esonerati, devi specificarlo in fattura (es. 'Operazione in franchigia da ritenuta d'acconto ai sensi dell'art. 1...').
- Non scaricare e non controllare la Certificazione Unica (CU) inviata dai committenti l'anno successivo.
- Perdere il credito: se non inserisci correttamente le ritenute subite nella dichiarazione dei redditi (quadro RN del Modello Redditi), finirai per pagare le tasse due volte.
- Confondere la ritenuta d'acconto (un acconto sulle tue tasse pagato dal cliente) con l'IVA (un'imposta sui consumi che tu incassi e poi versi allo Stato).
Compila la fattura senza errori
Calcolare a mente rivalse INPS, IVA e ritenute è un rischio inutile. Usa il calcolatore ritenuta d'acconto di Cifro per ottenere subito tutti gli importi esatti per la tua fattura.
Riassunto e conclusioni
La ritenuta d'acconto non è un costo in più per il professionista, ma semplicemente un anticipo sulle tasse spalmato nel corso dell'anno, pagato dal committente per suo conto.
Tieni sempre monitorata la ricezione delle Certificazioni Uniche (CU) l'anno successivo all'incasso delle fatture: sono la prova formale che il tuo cliente ha versato allo Stato ciò che ha trattenuto dal tuo compenso, garantendoti il credito d'imposta in dichiarazione.
⚠️ Disclaimer
Le aliquote di ritenuta possono variare per categorie specifiche. Per situazioni particolari consulta un commercialista.
📚 Fonti ufficiali
- • Agenzia delle Entrate – schede informative IRPEF, detrazioni e adempimenti (agenziaentrate.gov.it)
- • Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026) – Gazzetta Ufficiale
- • MEF – Dipartimento delle Finanze (finanze.gov.it)
Ultimo aggiornamento:
❓ Domande frequenti
Se il committente non versa la ritenuta, pago io?
No, il credito d'imposta spetta comunque al professionista che ha subito la trattenuta. La responsabilità del mancato versamento e del sostituto d'imposta.
La ritenuta si applica anche ai compensi tra privati?
No, solo quando il committente è un sostituto d'imposta (azienda, professionista con P.IVA, ente). Un privato che paga un professionista per una consulenza non opera la ritenuta.
Cosa succede se la ritenuta supera l'IRPEF dovuta?
La differenza diventa un credito d'imposta che puoi compensare in F24 o chiedere a rimborso nella dichiarazione.
La ritenuta si applica anche ai rimborsi spese?
Dipende: se i rimborsi sono 'a pie di lista' (documentati), generalmente non sono soggetti a ritenuta. I rimborsi forfettari sono soggetti.
🧮 Calcolatori utili
Strumenti gratuiti collegati a questo articolo
Ritenuta d'Acconto
Calcola ritenuta d'acconto da lordo a netto (e viceversa), con gestione marca da…
Calcolo IRPEF 2026 per Scaglioni
Calcola IRPEF 2026 con i 3 scaglioni progressivi (23%, 33%, 43% — Legge di Bilan…
Calcolo Tasse Regime Forfettario 2026 — Netto Stimato
Stima tasse e netto nel regime forfettario con imposta sostitutiva, coefficiente…
📖 Articoli correlati
Scaglioni IRPEF 2026: Guida Completa con Esempi di Calcolo
10 min di lettura • Tasse e Fisco
Detrazioni per Lavoro Dipendente 2026: Come Funzionano e Quanto Risparmi
9 min di lettura • Tasse e Fisco
Addizionali IRPEF Regionali e Comunali: Cosa Sono e Come Si Calcolano
8 min di lettura • Tasse e Fisco
Da RAL a Stipendio Netto: Come Calcolare il Tuo Vero Guadagno
10 min di lettura • Tasse e Fisco