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📋 Tasse e Fisco9 min di letturaAggiornato il

NASpI 2026: Requisiti, Importo, Durata e Come Richiederla

Guida completa alla NASpI: chi ne ha diritto, come si calcola l'importo, quanto dura, come fare domanda e cosa succede se trovi un nuovo lavoro.

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La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego) è l'indennità di disoccupazione che spetta ai lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro. Capire come funziona è fondamentale per affrontare serenamente un periodo di transizione professionale.

Requisiti per ottenere la NASpI

Per accedere alla NASpI nel 2026 devi soddisfare due requisiti (il requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo è stato abolito dal 1° gennaio 2022 dalla L. 234/2021, art. 1 c. 221):

  • Stato di disoccupazione involontaria (licenziamento, scadenza contratto a termine, dimissioni per giusta causa o durante il periodo tutelato di maternità)
  • Almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la cessazione del rapporto
  • Dal 2025 (L. 207/2024, art. 1 c. 171): se nei 12 mesi precedenti ti sei dimesso volontariamente da un altro rapporto a tempo indeterminato, servono almeno 13 settimane di contribuzione maturate nel nuovo rapporto da cui sei stato licenziato

✅ Consiglio

Le dimissioni volontarie normalmente NON danno diritto alla NASpI. Fa eccezione la risoluzione consensuale in sede protetta e le dimissioni per giusta causa.

Come si calcola l'importo mensile

L'importo della NASpI si calcola sulla retribuzione media mensile imponibile degli ultimi 4 anni di contribuzione, confrontata con una retribuzione di riferimento che l'INPS rivaluta ogni anno all'inflazione (circolare INPS di inizio anno). Per il 2025 la retribuzione di riferimento era 1.436,61 euro e l'importo massimo mensile 1.562,82 euro; i valori 2026 sono pubblicati dall'INPS nella circolare annuale sugli importi delle prestazioni.

  • Se la retribuzione media non supera la retribuzione di riferimento: NASpI = 75% della retribuzione media
  • Se la retribuzione media la supera: NASpI = 75% della retribuzione di riferimento + 25% della differenza tra retribuzione media e retribuzione di riferimento
  • L'importo non può comunque superare il massimale mensile fissato dall'INPS per l'anno
  • Dal 6° mese di fruizione (dall'8° per chi ha almeno 55 anni) l'importo si riduce del 3% al mese

💡 Esempio pratico

Retribuzione media: 1.800 euro | Valori di riferimento 2025: 75% di 1.436,61 = 1.077,46 + 25% di (1.800 - 1.436,61) = 90,85 | NASpI mensile lorda: circa 1.168 euro (sotto il massimale di 1.562,82) | Dal 6° mese: -3% al mese

✅ Consiglio

Fonte: INPS, scheda NASpI e circolare annuale sugli importi (inps.it). Verifica i valori dell'anno in corso prima di fare affidamento sulla stima.

Quanto dura la NASpI

La durata massima è pari alla meta delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni, fino a un massimo di 24 mesi. Chi ha lavorato 4 anni pieni ha diritto a 24 mesi di NASpI. Chi ha lavorato 1 anno ha diritto a circa 6 mesi.

✅ Consiglio

Dal 6° mese (8° per gli over 55) l'importo si riduce del 3% ogni mese successivo.

Come fare domanda

La domanda va presentata all'INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro:

  • Online sul sito INPS con SPID/CIE/CNS
  • Tramite patronato (assistenza gratuita)
  • Tramite Contact Center INPS

NASpI e nuovo lavoro: compatibilità

Se trovi un nuovo lavoro durante la NASpI, le regole variano:

  • Lavoro subordinato con reddito sotto 8.174 euro annui: la NASpI può continuare (ridotta)
  • Lavoro autonomo con reddito sotto 5.500 euro annui: la NASpI può continuare (ridotta)
  • Lavoro subordinato con reddito superiore: la NASpI si sospende (riprende se il contratto e a termine e dura meno di 6 mesi)
  • Apertura P.IVA: compatibile sotto determinate soglie di reddito, va comunicata all'INPS

Errori comuni da evitare

Gestire male la pratica NASpI può costare mesi di indennità. Fai particolare attenzione a:

  • Aspettare troppo per fare domanda: hai 68 giorni di tempo. Se la fai entro l'ottavo giorno dal licenziamento, ti pagano dall'ottavo giorno; se la fai dopo, ti pagano dal giorno in cui hai inviato l'istanza. Tutto il periodo precedente viene perso.
  • Dimenticarsi di comunicare un nuovo lavoro (o l'inizio di un'attività in proprio): questo comporta la decadenza dal sussidio è il recupero delle somme maggiorate di sanzioni.
  • Dimettersi senza giusta causa sperando di prendere la disoccupazione: le dimissioni ordinarie (esclusive quelle per giusta causa o, per le lavoratrici madri, nel periodo protetto) bloccano l'accesso alla NASpI.
  • Basare le proprie spese sull'importo iniziale senza considerare la scaletta di riduzione (decalage) del 3% dal sesto mese in poi.

Simula l'importo della tua disoccupazione

Sapere su che budget contare è il primo passo per organizzare la ricerca di un nuovo lavoro. Usa il calcolatore NASpI di Cifro per avere subito una stima precisa dell'importo mensile, della durata e di come l'assegno calerà nel tempo.

Riassunto e conclusioni

La NASpI è un diritto maturato con mesi e anni di contributi trattenuti in busta paga. Richiederla tempestivamente non è un sussidio 'regalato', ma l'attivazione di un'assicurazione obbligatoria che hai già pagato lavorando.

Tieni sempre a mente le tempistiche strette per la presentazione della domanda e le regole rigide in caso di nuova occupazione o avvio di una Partita IVA, per sfruttare questo ammortizzatore sociale in totale serenità e legalità.

⚠️ Disclaimer

Gli importi e le soglie sono stime basate sulla normativa vigente e sulle circolari INPS. Verifica sempre i valori aggiornati.

📚 Fonti ufficiali

  • Agenzia delle Entrate – schede informative IRPEF, detrazioni e adempimenti (agenziaentrate.gov.it)
  • Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026) – Gazzetta Ufficiale
  • MEF – Dipartimento delle Finanze (finanze.gov.it)

Ultimo aggiornamento:

❓ Domande frequenti

Le dimissioni volontarie danno diritto alla NASpI?

No, salvo che si tratti di dimissioni per giusta causa (es. mancato pagamento stipendio, mobbing documentato) o risoluzione consensuale in sede protetta.

La NASpI è tassata?

Sì, la NASpI è soggetta a IRPEF come reddito da lavoro dipendente. L'INPS applica le ritenute alla fonte.

Posso prendere la NASpI e lavorare all'estero?

In UE, puoi trasferirti in un altro Stato membro e continuare a percepire la NASpI per 3-6 mesi (modello U2). Fuori UE, generalmente si decade.

La NASpI si può ottenere dopo un contratto a termine?

Sì, la scadenza naturale di un contratto a termine e considerata disoccupazione involontaria e da diritto alla NASpI.

Quanto tempo ci vuole per ricevere il primo pagamento?

Se la domanda e corretta e completa, il primo pagamento arriva generalmente entro 30-40 giorni dalla presentazione.