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Calcolo Giorni tra Date: Scadenze, Termini e Prescrizioni

Come calcolare i giorni tra due date, termini legali, prescrizioni, scadenze contrattuali e giorni lavorativi in Italia.

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Contare i giorni tra due date sembra banale, ma quando si tratta di termini legali, scadenze fiscali o prescrizioni, un giorno in più o in meno può fare la differenza. Ecco come calcolare correttamente.

Calcolo giorni di base

Per contare i giorni tra due date: sottrai la data iniziale da quella finale. Attenzione: 'entro 30 giorni dal 1° marzo' scade il 31 marzo (il giorno iniziale non si conta quasi mai nel computo dei termini legali).

Giorni lavorativi vs giorni di calendario

In Italia i giorni lavorativi escludono sabati, domeniche e festivita nazionali:

  • 1 gennaio (Capodanno), 6 gennaio (Epifania)
  • Lunedì di Pasqua (variabile)
  • 25 aprile (Liberazione), 1 maggio (Lavoro)
  • 2 giugno (Repubblica), 15 agosto (Ferragosto)
  • 1 novembre (Ognissanti), 8 dicembre (Immacolata)
  • 25 dicembre (Natale), 26 dicembre (Santo Stefano)
  • Totale: circa 250-252 giorni lavorativi all'anno

Termini legali e fiscali

Quando la legge fissa un termine, le regole di calcolo sono molto rigorose:

  • Termine a giorni: si esclude il giorno iniziale (dies a quo non computatur), si include quello finale (art. 2963 c.c.)
  • Termine a mesi: scade nel giorno corrispondente del mese di scadenza (es. dal 15/3, 2 mesi = 15/5), indipendentemente dal numero di giorni dei mesi coinvolti
  • Termine a anni: scade nella stessa data dell'anno di scadenza
  • Se il termine cade di sabato, domenica o festivita: slitta di diritto al primo giorno lavorativo successivo (valido per i termini processuali)
  • Termini fiscali: scadenze come il 730 precompilato, le rate IRPEF o l'IMU hanno date fisse. Se cadono nel weekend slittano al lunedì, ma i versamenti rateali mantengono la scadenza originaria per le rate successive

Termini di prescrizione importanti

La prescrizione è l'estinzione di un diritto (di solito di credito) se non viene esercitato per un certo tempo:

  • Bollette e utenze (luce, gas, acqua): 2 anni (modifica introdotta dal 2020)
  • Crediti da lavoro dipendente: 5 anni
  • Contratti e obbligazioni ordinarie: 10 anni (termine prescrizionale ordinario)
  • Risarcimento danni: 5 anni (ma diventa 10 per danno da responsabilità contrattuale)
  • Cartelle esattoriali: 5 anni dalla data di corretta notifica
  • Reati penali: durata variabile (dai 6 mesi per alcune contravvenzioni, fino a 20 anni per reati gravi; solo l'ergastolo è imprescrittibile)

Calcola i giorni

Affidati al calcolatore giorni tra date e al calcolatore giorni lavorativi di Cifro per avere un conteggio esatto, comprensivo (o meno) dei weekend e delle festività nazionali, senza rischiare errori su scadenze cruciali.

Riassunto e conclusioni

Contare i giorni sul calendario può sembrare una banalità, ma il diritto civile e fiscale italiano impongono regole ferree che, se non rispettate, possono portare alla decadenza di un diritto o al pagamento di sanzioni per ritardo.

Ricordati sempre la regola d'oro: il giorno iniziale non si conta quasi mai, mentre si conta sempre il giorno finale, ed è essenziale distinguere con quale tipo di giorni (solari o lavorativi) la tua scadenza debba essere calcolata.

📚 Fonti ufficiali

  • ISTAT – dati e indici ufficiali (istat.it)

Ultimo aggiornamento:

❓ Domande frequenti

Se il termine cade di sabato, quando scade?

Dipende dal contesto. Per termini processuali e amministrativi: slitta al lunedì. Per scadenze fiscali (es. F24): generalmente slitta al primo giorno lavorativo successivo. Per scadenze contrattuali: dipende dal contratto.

Il sabato e un giorno lavorativo?

Generalmente no. Per la maggior parte dei CCNL e delle normative, i giorni lavorativi sono dal lunedì al venerdì. Eccezioni: commercio, ristorazione e settori con sabato lavorativo.

Come calcolo la differenza in mesi tra due date?

Si contano i mesi interi tra le due date. Dal 15/3 al 20/6: marzo (15 giorni) + aprile (30) + maggio (31) + giugno (20 giorni) = 3 mesi e 5 giorni.